GUIDA ALLE TARTARUGHE D’ACQUA DOLCE – TRACHEMYS SCRIPTA

VI PRESENTIAMO LE TARTARUGHE D’ACQUA DOLCE

Appartiene alla famiglia dei rettili ed è una specie originaria dell’America (Carolina, Virginia e Georgia).

Grazie alla sua spiccata capacità di adattarsi è riuscita a proliferare anche in zone come Spagna, Italia e Francia.

Vivono in prossimità di corsi d’acqua, possibilmente anse calme e tranquille, con tronchi e sassi emersi per potersi esporre al sole.

 

Hanno una vita media di circa 30 anni.

Da adulte le femmine possono raggiungere i 30 cm, mentre i maschi 20 cm.

Solitamente vivono in gruppo: in piccoli harem protetti ognuno da un maschio.

I MASCHI si possono riconoscere da una coda grossa alla base e lunga e delle unghie lunghe.

Il piastrone si presenta concavo per favorire l’accoppiamento.

Mentre le FEMMINE presentano una coda più piccola e corta, anche le unghie sono più corte rispetto al maschio e il piastrone piatto o concavo per accogliere le uova.

LA RIPRODUZIONE DELLE TARTARUGHE D’ACQUA

In natura la maturità sessuale viene raggiunta verso i 5 anni di età.

Il corteggiamento e l’accoppiamento avvengono in acqua.

Solitamente la femmina esce dall’acqua per deporre le uova, scavando nella terra umida per creare loro un piccolo riparo prima di abbandonarle.

La mancata presenza di terreno può portare alla ritenzione delle uova, un’evenienza molto pericolosa per le tartarughe che può provocare persino la morte.

Come tutti i rettili, la temperatura delle uova nelle prime settimane di incubazione può determinare il sesso: a temperature più basse nasceranno maschi, mentre a temperature più alte le femmine.

 

LA VITA IN CATTIVITÀ

Sono animali che ben si adattano anche al nostro clima perciò, se vengono

rispettate determinate condizioni, possono essere lasciate fuori tutto l’anno.

IN CASA: e’ consigliabile tenere le baby tartarughe in casa durante il periodo invernale.

LA VASCA: Sicuramente non vanno bene le vaschette con la palmetta presenti in commercio. La vasca dev’essere ampia e ben proporzionata, l’acqua dev’essere alta più del doppio della lunghezza della tartaruga. Man mano che l’animale cresce bisogna aumentare le dimensioni della vasca. Se l’acqua è troppo poca può portare ad un’alta concentrazione di batteri dannosi.

IL FILTRO: è importantissimo in quanto le tartarughe, nell’acqua, fanno i bisogni e si nutrono, perciò immaginate quanto sia importante che l’acqua sia pulita.

Cambiarla manualmente spesso potrebbe sottoporre le tartarughe ad un forte livello di stress.

Sarebbe bene che il filtro fosse sovradimensionato rispetto ai litri reali della vasca, l’ideale sarebbe che fosse circa per il doppio dei litri.

IL TERMORISCALDATORE: per mantenere la temperatura dell’acqua costante è bene munirsi di un termoriscaldatore di almeno 1 watt per litro.

La temperatura ideale per le tartarughe d’acqua è di circa 22-24 gradi.

LA ZONA EMERSA: serve alle tartarughe per fare basking, ovvero per riscaldarsi al sole o sotto le lampade.

L’ALIMENTAZIONE DELLE TARTARUGHE D’ACQUA

NO CIBO ESSICCATO: il cibo essiccato perde i nutrienti e può essere portatore di parassiti causando gravi problemi di salute.

Le tartarughe d’acqua (Trachemys scripta) sono onnivore, perciò hanno bisogno sia di cibi vegetali che di origine animale in diverso rapporto in base all’età.

Le porzioni devono essere pari alla testa della tartaruga, non fatevi ingannare, essendo delle predatrici tenderanno a voler mangiare sempre per istinto di sopravvivenza.

L’ideale è nutrirle alla mattina per rispettare al meglio i loro tempi di digestione.

CIBO DI ORIGINE ANIMALE: PESCE & CARNE

PESCE: è bene dare loro il pesce così com’è, senza privarlo degli organi o pulirlo in qualche modo. I più indicati sono: latterini (reperibili facilmente anche surgelati), gambusie, trote, salmoni, alborelle, cavedani, carassi e scadole.

CARNE: pezzetti di pollo, tacchino, coniglio. Ottimo anche il fegato da dare una volta al mese.

INSETTI: Grilli, camole, blatte.

CIBI DI ORIGINE VEGETALE:

VERDURE: Indispensabile specialmente negli esemplari adulti, anche se l’animale deve essere abituato sin da piccolo a mangiarla.

Tipologie suggerite: tarassaco, radicchio rosso, cicoria, dente di leone, trifoglio, insalata belga, spinaci, cavoli, malva e piante acquatiche.

La frutta invece sarebbe meglio evitarla perché troppo zuccherina e dall’effetto lassativo.

 

IL LETARGO

E’ una fase annuale molto importante. In natura, quando le condizioni climatiche non sono favorevoli, il loro metabolismo rallenta notevolmente facendo cadere le tartarughe in un sonno durante il quale bruciano le scorte di grasso accumulate durante la stagione calda.

In natura il metabolismo delle tartarughe inizia a rallentare quando la temperatura dell’acqua scende sotto i 18 C°, verso i 15 C° sono ancora sveglie ma rifiutano il cibo, a 10 C° cadono in letargo, se scende sotto i 4 C° muoiono.

Se possibile, è sempre bene far fare il letargo alla nostra tartaruga, in quanto garantisce un corretto sviluppo degli organi interni.

L’età consigliata per iniziare a fare il primo letargo è un anno perchè può succedere che le baby tartarughe arrivino debilitate dal negozio.